Un omaggio alla poesia lorchiana

8 Mar

L’OMBRA DELLA MIA ANIMA

Dicembre 1919, Madrid

(Tratta da LIBRO DI POESIE , scritto nel 1921 e pubblicato a Madrid il 15 giugno dello stesso anno, con l’aiuto economico del padre di Lorca, dal poeta, critico, pittore ed editore Gabriel García Maroto.)

 

L’ombra della mia anima

è in fuga in un tramonto d’alfabeti,

nebbia di libri

e di parole.

L’ombra della mia anima!

Sono giunto alla linea dove cessa

la nostalgia,

e la goccia di pianto si trasforma

alabastro di spirito.

(L’ombra della mia anima!)

La canocchia del dolore

sta finendo,

ma resta la ragione e la sostanza

del mio vecchio mezzogiorno di labbra,

del mio vecchio mezzogiorno

di sguardi.

Un fosco labirinto

di stelle affumicate

m’intrica l’illusione

quasi appassita.

L’ombra della mia anima!

E un’allucinazione

munge i miei sguardi.

Vedo la parola amore

diroccata.

Usignolo mio!

Usignolo!

Canti ancora?

(Traduzione di Renato Bruno)

Michela Borrelli

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