Un omaggio alla poesia lorchiana: “CANZONE PRIMAVERILE”

18 Apr

CANZONE PRIMAVERILE

28 Marzo 1919, Granada 

 

I

Escono i bambini allegri

dalla scuola,

mettendo nell’aria tiepida

d’aprile canzoni tenere.

Che allegria nel profondo

silenzio della stradetta!

Un silenzio fatto a pezzi

da risa d’argento fresco.

 

II

Cammino lungo la sera

tra i fiori della campagna,

lasciando sopra la strada

l’acqua della mia tristezza.

Sulla cima solitaria

un cimitero di paese

sembra un campo seminato

con tanti chicchi di teschi.

Sono fioriti i cipressi

come teste gigantesche

che con orbite svuotate

e verdognoli capelli

contemplano l’orizzonte

meditabondi e dolenti.

Diivino aprile, che vieni

colmo di sole e di essenze,

riempi con nidi d’oro

tutti quei teschi in fiore!

_Traduzione di Renato Bruno_

(Tratta da LIBRO DI POESIE , scritto nel 1921 e pubblicato a Madrid il 15 giugno dello stesso anno, con l’aiuto economico del padre di Lorca, dal poeta, critico, pittore ed editore Gabriel García Maroto.) 

 

Michela Borrelli

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