La Piccola Compagnia della Magnolia presenta “La casa de Bernarda Alba”

2 Mag

La Casa di Bernarda Alba

di Federico García Lorca

 

 

 

 PRODUZIONE 2004

Co-produzione Piccola Compagnia della Magnolia

Théâtre de l’Epée de Bois – Cartoucherie de Vincennes.

REGIA

Antonio Díaz-Florián

Con

Luisa Accornero, Giorgia Cerruti, Andrea Romeri, Claudia Martore,

Vanessa Lonardelli, Fabrizia Gariglio, Agla Germanà

Ideazione costumi

Abel Alba

Scenografia

David Léon

Luci

Pascal Perez

Assistente alla regia

 Graziella Lacagnina – Davide Giglio

Direzione d’attore

Giorgia Cerruti

Spettacolo creato al Teatro Espada de Madera di Madrid nel novembre 2001, nell’ambito del partenariato tra la Troupe dell’Epée de Bois e il Teatro Espada de Madera.

“È la deformità delle nane che abbiamo scelto per rivelare la bellezza dell’anima. Nello spazio chiuso in cui gli uomini le costringono, le figlie di Bernarda aprono la breccia del sogno e dell’amore” (Antonio Dìaz-Floriàn, regista)

 
La casa di Bernarda Alba è l’estremo capolavoro di García Lorca, completato nel giugno 1936. Prima di partire per l’ultimo viaggio, nel tentativo di raggiungere la sua famiglia a Granada, Lorca affidò all’amico Nadal le pagine del manoscritto, dicendogli: ‘prendi questo, nel caso mi succedesse qualcosa’. Il 18 agosto, catturato dai nazionalisti, il poeta trovò la morte davanti al plotone d’esecuzione.

La Bernarda Alba del regista Antonio Dìaz-Floriàn è uno spettacolo di grande impatto emotivo e visivo, che chiama il pubblico a condividere con gli attori un rituale di morte fortemente evocativo ; è una messa da requiem in cui la forza creativa di Lorca trova perfetta rispondenza nel travestimento grottesco cui sono sottoposte le attrici, costrette in una condizione fisica di nane tale da recitare in ginocchio. L’ispirazione deriva dalle Meninas di Velasquez e dalle figure terribili di Goya, in cui il dettaglio raccapicciante tocca vertici di purezza assoluta. La recitazione insistita, “barocca”, la mimica facciale ed il gesto vicini al gioco di maschera, il trucco straniante ed i costumi contribuiscono a creare quell’impressione di alterità e di devianza che è una condizione fisica ma soprattutto uno stato emotivo ed un nodo tematico evocato da Lorca.

Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con il Théâtre de l’Épée de Bois della Cartoucherie di Parigi, ed è il rifacimento italiano di una messa in scena che Antonio Díaz-Florián e la sua troupe hanno creato nel 2001, al Teatro Espada de Madera di Madrid. Si tratta di una collaborazione di grande prestigio per la Piccola Compagnia della Magnolia e un’occasione unica di mostrare al pubblico italiano il lavoro di un maestro del teatro europeo.

(foto e testi tratti dal sito http://www.piccolamagnolia.it/la_casa_di_bernarda_alba.htm)

Michela Borrelli

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